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Precision Farming

Il rilievo Agricolo si effettua con APR equipaggiati con camere multispettrali. L’indagine multispettrale è una tecnica non invasiva che fornisce immagini a diverse lunghezze d’onda e può generare uno spettro accurato per ogni pixel.  Le differenze negli spettri possono essere utilizzate, per esempio, per rilevare diversi raccolti o giacimenti minerari.

Le riprese multispettrali risultano molto utili per monitorare lo stato di salute della vegetazione, grazie al particolare fenomeno della fotosintesi clorofiliana che risulta evidente nella banda dell’infrarosso. Attraverso la fotografia all’infrarosso è possibile calcolare degli indici (il più noto dei quali è l’ NDVI – Normalized Difference Vegetation Index)utilizzati nell’agricoltura di precisione per valutare lo stato di salute vegetativo, evidenziando eventuali criticità.

Le immagini multispettrali realizzate permettono di scoprire problemi quali la carenza di nutrienti, la presenza di infezioni parassitarie o le condizioni di stress idrico. Il rilevamento precoce di tali situazioni permette un intervento mirato ed efficace con un risparmio di costi e un maggiore rendimento del raccolto.

Si affianca normalmente alle ottiche multispettrali anche una termica per individuare gli stress idrici delle piante.

Vengono quindi generate le cosiddette “Mappe di Prescrizione” che possono essere acquisite dalle macchine Agricole “a rateo variabile” (spandiconcime, trebbiatrici, irroratrici, etc.) le quale erogheranno la quantità di prodotto necessaria in un determinato punto del campo.

Per questa attività utilizziamo il nostro Matrice 210 RTK dotato di terminatore di volo e paracadute, equipaggiato con una Micasense RedEdge MX con 5 bande.

Anche le immagini ad alta risoluzione, sia aeree che di prossimità possono essere elaborate da algoritmi “Machine Learning” per rilevare automaticamente la geometria delle chiome, analisi della maturità dei frutti e previsione di raccolto.

Ad integrazione dei rilievi aerei è possibile installare stazioni metereologiche per misurare i parametri atmosferici come la temperatura l’umidità, i millimetri di pioggia, velocità e direzione del vento, indice di bagnatura fogliare, etc.

Le stazioni metereologiche possono costituire un nodo IoT (Internet Of Things) per raccogliere i dati di ulteriori sensori disseminati sul campo come misuratori di umidità, ph, conducibilità elettrica del terreno.

Altri interessante elemento di analisi sono le trappole caricate ai feromoni dotate di fotocamera, esse consentono di riconoscere automaticamente con algoritmo di “Machine Learning”, branca dell’ Intelligenza Artificiale, gli insetti fitofagi infestanti. E’ quindi possibile prendere immediati provvedimenti mirati per eliminare l’infestazione.

Le coltivazioni possono essere dotate anche di strumenti di azione come ad esempio irrigazione settoriale con elettrovalvole IoT comandate da remoto.

Altro strumento di azione sono i robot specificamente realizzati per effettuare operazioni agricole. Secondo un nuovo rapporto di Tractica, sviluppato in collaborazione con The Robot Report, il solo impiego di robot in agricoltura aumenterà in modo significativo negli anni a venire, passando da 32.000 unità nel 2016 fino a 594.000 unità annue nel 2024, momento in cui il mercato dovrebbe raggiungere 74,1 miliardi di dollari di fatturato annuo.

Tutto l’insieme di rilevamento ed azione viene gestito da software che provvedono ad elaborare, analizzare i dati ricevuti incrociandoli anche con quelli resi disponibili dal “Big Data” generando output verso gli operatori con alert e prescrizioni, occupandosi anche di attuare i processi automatici secondo le logiche programmate.