Caratterizzazione siti contaminati

L’Allegato 2 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 è entrato in vigore il 29 aprile 2006, definisce i criteri e le modalità di progettazione ed esecuzione della caratterizzazione ambientale per un sito potenzialmente contaminato (ex discariche, ex siti industriali) e ne individua le fasi:

  1. raccolta dei dati esistenti ed elaborazione di un modello concettuale preliminare;
  2. elaborazione del piano di investigazione iniziale (indagini, campionamenti ed analisi in situ e di laboratorio)
  3. ulteriori indagini;
  4. analisi dei risultati ed elaborazione di un modello concettuale definitivo.

In particolare, il campionamento e le successive analisi chimiche di terreni e acque sotterranee rivestono un ruolo primario nella definizione dello stato di contaminazione di un sito per effettuare un piano di bonifica. 
La normativa prevede che ogni campione (salvo i volatili) sia suddiviso in due aliquote, una per l’analisi da condurre ad opera di soggetti privati e la seconda da archiviare e porre a disposizione dell’ente di controllo.

GeoloGIS, come spin-off del MIFT, Dipartimento di Scienze Matematiche e Informatiche, Scienze Fisiche e Scienze della Terra, dispone di attrezzature tecnologicamente avanzate per effettuare rilievi aerei con droni (APR), sul terreno ed in acqua (suolo, sedimenti, acque sotterranee, acque superficiali…), oltre chiaramente ad una elevatissima competenza maturata nel campo della ricerca.
Questo ci permette di realizzare P.D.C. (Piano Di Caratterizzazione) per siti contaminati urbani ed industriali (discariche ed ex discariche RSU, discariche ed ex discariche di rifiuti speciali pericolosi e non, siti ed ex siti industriali, etc.).

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